Principali Punti di Interesse a
Panzano in Chianti

La Chiesa di Santa Maria

Le origini della chiesa risalgono al Medioevo. Un edificio religioso dedicato a Santa Maria è documentato già nel XIII secolo all’interno del castello di Panzano; una precedente chiesa romanica compare negli elenchi delle Rationes Decimarum del 1274-1275.

L’edificio originario fu ampliato tra Trecento e Quattrocento, probabilmente incorporando una delle torri del castello come campanile.

L’aspetto attuale deriva da una profonda trasformazione realizzata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: furono costruite le cappelle laterali;

la navata venne prolungata verso la facciata; parte del campanile fu inglobata nell’edificio; venne realizzata l’abside semicircolare; fu chiuso l’accesso al vecchio cimitero adiacente.

La facciata in pietra conserva un carattere sobrio e si integra armoniosamente con il campanile medievale, antica torre d’angolo del castello.

Le opere d’arte più importanti al suo interno: L’opera più antica conservata nella chiesa è una piccola tavola trecentesca raffigurante la Madonna col Bambino attribuita a Francesco di Ser Cenni. Nel Quattrocento essa fu inserita in una composizione più ampia attribuita a Bernardo di Stefano Rosselli, con figure di santi. 

Nella cappella dell’Annunciazione si trova una pregevole tavola attribuita alla cerchia di Ridolfo del Ghirlandaio, probabilmente eseguita da Michele di Ridolfo del Ghirlandaio intorno al 1520. È una delle opere più importanti del patrimonio artistico della chiesa. Sempre nella cappella dell’Annunciazione è custodito un grande Crocifisso ligneo policromo attribuito a Jacopo Sansovino e databile tra il 1510 e il 1518. Il restauro moderno ha evidenziato l’elevata qualità artistica della policromia originale. 

Tra le opere successive spicca una tela di Pietro Dandini raffigurante Santa Maria Maddalena de’ Pazzi e Sant’Antonio da Padova, collocata in una delle cappelle laterali. 

All’ingresso si conserva un elegante fonte battesimale ottagonale in pietra serena, realizzato intorno al 1730.

È uno dei pochi arredi provenienti dall’antica chiesa precedente alle trasformazioni ottocentesche.

Il castello Firidolfi

Il castello è documentato fin dall’XI secolo ed è strettamente legato alla famiglia nobile dei Firidolfi da Panzano, che controllò gran parte del territorio del Chianti nel Medioevo. Successivamente passò ai Ricasoli-Firidolfi e fu coinvolto nelle guerre tra Firenze e Siena. 

Ancora oggi sono visibili tratti delle mura medievali e alcune torri ridotte in altezza dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. 

Attualmente è una abitazione privata, non visitabile.

La pieve di Panzano (San Leolino)

E’ una delle chiese romaniche più belle del Chianti, situata poco fuori Panzano, nel comune di Greve in Chianti. La chiesa è documentata fin dal 982, anche se alcuni reperti presenti all’interno suggeriscono origini ancora più antiche. 

L’edificio attuale risale principalmente al XII secolo ed è un importante esempio di architettura romanica toscana.

Tra gli elementi più interessanti: la facciata con il portico rinascimentale aggiunto nel XV-XVI secolo,  l’interno a tre navate con pilastri in pietra e capriate lignee e opere d’arte come il polittico di Mariotto di Nardo e le terrecotte invetriate della famiglia di Giovanni della Robbia.

L’Oratorio di Sant’Eufrosino

E’ un piccolo ma importante santuario situato nei pressi di Panzano in Chianti. Secondo la tradizione sorge sul luogo della sepoltura di Sant’Eufrosino, considerato uno dei primi evangelizzatori del Chianti tra VII e VIII secolo. Accanto all’edificio si trovano una piccola cappella, un pozzo e il celebre Fontino di Sant’Eufrosino, una sorgente alla quale per secoli sono state attribuite proprietà taumaturgiche.

L’esistenza del santuario è documentata già nel XII secolo; l’edificio attuale risale in gran parte alla metà del Quattrocento, quando ricevette particolare attenzione e benefici ecclesiastici. L’oratorio presenta una semplice navata unica con copertura a capanna e una scarsella absidale. 

Nel Seicento furono aggiunti il portico laterale e nuovi altari. L’elemento artistico più significativo è un raffinato tabernacolo gotico a forma di edicola, probabilmente legato alla famiglia Peruzzi, che in origine avrebbe custodito le reliquie del santo.

L’oratorio è citato anche nel romanzo postumo Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci.

La Cappellina delle Grazie

La Cappella di Santa Maria alle Grazie è situata appena fuori dal centro storico di Panzano in Chianti, lungo la strada verso Mercatale Val di Pesa. Per gli abitanti del paese è semplicemente “La Cappellina”. Fu costruita nel 1857 come voto di ringraziamento dopo che la comunità era stata risparmiata da una grave epidemia di colera che aveva colpito la Toscana a metà Ottocento. 

L’edificio sostituì un precedente tabernacolo e divenne un importante luogo di devozione mariana. Dal punto di vista architettonico presenta una sola navata; un’abside semicircolare; una semplice facciata di gusto neoclassico; un piccolo campanile a vela laterale.

La cappella è ancora oggi molto cara ai panzanesi e negli ultimi anni sono state organizzate raccolte fondi e iniziative comunitarie per il suo restauro e la sua conservazione.

La Limonaia di Pescille e la villa

La Villa di Pescille di Panzano in Chianti, è  un’antica villa-fattoria situata sul versante sud-occidentale della collina di Panzano. L’edificio deriva dalla trasformazione cinquecentesca di una casa-torre medievale, probabilmente appartenuta alla famiglia Firidolfi, signori del castello di Panzano nel XIV secolo. 

In seguito la proprietà fu legata ai possedimenti medicei e amministrava un vasto territorio agricolo composto da numerosi poderi. Ancora oggi sono riconoscibili la torre medievale originaria, i cortili interni e il giardino all’italiana di impianto settecentesco. 

Sul lato occidentale si trova una limonaia rinascimentale che viene  utilizzata per attività culturali e conviviali su prenotazione. 

Dal 2006 la villa è stata destinata a struttura sociale per persone con disabilità.

Il Monte San Michele

E’ la cima più alta dei Monti del Chianti, con un’altitudine compresa tra circa 881 e i 900 metri. E’ uno dei punti panoramici più spettacolari della zona. Facilmente raggiungibile da Panzano offre viste panoramiche sulle valli della Greve, della Pesa e dell’Arno.

È inserito nel Parco Naturale di Monte San Michele, un’area ricca di boschi di querce, castagni e conifere, con numerosi sentieri escursionistici.

Ha una storia importante: vi transitavano antiche vie commerciali etrusche e romane, e durante la Seconda Guerra Mondiale fu un punto strategico della linea difensiva tedesca.

Nelle vicinanze si trovano la storica chiesa di San Michele Arcangelo e l’antica Villa San Michele.

Per gli amanti della bici esiste un itinerario ad anello di circa 35 km che parte da Greve in Chianti e sale fino alla vetta attraversando vigneti, boschi e il punto panoramico della Croce di Monte Domini. E’ meta di numerose escursioni e trekking.

Mappa di Panzano in Chianti

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